40 miliardi l’anno. L’offensiva UE contro l’inquinamento dell’aria

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo.

Con lo scopo di "raggiungere livelli di qualità dell'aria che non comportino rischi o impatti negativi significativi per la salute umana e per l'ambiente", la presente strategia tematica si propone di integrare la legislazione attuale. Essa definisce obiettivi in materia di inquinamento atmosferico e, per realizzarli entro il 2020, propone di: aggiornare la legislazione in vigore .....

Anche nel 2014 uno dei grandi temi green dell’Unione Europea continua ad essere l’inquinamento dell’aria. Non è bastato, infatti, dedicare a questa spinosa questione un intero anno fatto di consultazioni pubbliche, proclami ed eventi di sensibilizzazione. Il killer invisibile e silenzioso continua a provocare morti premature e a compromettere la qualità della vita di milioni di cittadini europei.

Così, in queste settimane, la Commissione Europea si è decisa a “prendere il toro per le corna” presentando nuove misure per un budget totale di 40 miliardi di Euro all’anno, dal 2014 al 2030.

Il pacchetto va a d aggiornare la legislazione esistente e punta a ridurre le emissioni nocive provenienti da industria, traffico, centrali energetiche e agricoltura, con la speranza di ridurre il loro impatto ed ottenere benefici per la salute l’ambiente. Tra gli interventi di maggiore portata è necessario indicare la volontà di redigere una nuova Direttiva per gli impianti di combustione fra 1 e 50 MW; una proposta di ratifica del nuovo protocollo di Gothenburg sulle emissioni inquinanti e, di fondamentale importanza, la revisione della Direttiva sui tetti nazionali delle emissioni con impegni per alcuni inquinanti chiave per il 2020,2025 e 2030.

I “big” europei, Italia, Francia, Germania  del resto, stanno marcando stretto l’Esecutivo di Bruxelles per quanto riguarda la creazione di uno specifico obiettivo UE di riduzione del 40% delle emissioni di CO2 per il 2030. La lettera contenente questa richiesta è arrivata direttamente sulla scrivania della Commissaria al Clima Connie Hedegaard firmata dal nostro Ministro Andrea Orlando, nonché dai Ministri tedeschi di Economia e Ambiente, Sigmar Gabriel e Barbara Hendricks, dal Ministro per l’Energia britannico Ed Davey e dal francese responsabile di Sviluppo Sostenibile ed Energia, Philippe Martin. “Un target ambizioso che sarà centrale per sbloccare decine di miliardi di investimenti nell’economia a basso contenuto di carbonio di cui abbiamo urgente bisogno. Innovazione, occupazione e crescita, che rafforzeranno le nostre economie”, si legge nel documento.

 

 

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