Carburanti alternativi: arriva l'idrogeno sostenibile

L'impiego di idrogeno, come carburante o come elemento principale delle celle a combustibile, è sempre stato controverso. Se da un fronte l'impiego di questo gas offre auto praticamente a zero emissioni, dall'altro i costi per la sua produzione, gestione e stoccaggio sono notevoli

In certi casi produrlo può risultare particolarmente oneroso e può dover richiedere tecniche non proprio sostenibili. Una svolta potrebbe arrivare dalle piantagioni di mais della Virginia; un team di ricercatori alla Cell Free Bioinnovations ha dimostrato come è possibile produrre a basso costo idrogeno dalla lavorazione della paglia di mais.

IDROGENO DAL MAIS, MA I CHICCHI LI MANGIAMO - Quello che  questi scienziati hanno ottenuto ha una duplice valenza, poiché la parte edibile del cereale non viene utilizzata, e quindi può essere destinata alle industrie alimentari, mentre vengono lavorati gli scarti, come i gambi e le bucce, per ottenere delle biomasse. Rispetto ad altri metodi di estrazione, quello messo a punto dai ricercatori in Virginia avrebbe un rendimento tre volte superiore, riducendo ancor di più i costi di produzione. La validità del metodo ha convinto degli investitori che hanno già finanziato lo step successivo, il passaggio da test e analisi di laboratorio a un primo stabilimento di produzione.

DIVERSIFICAZIONE E RILANCIO IN AGRICOLTURA - A differenza di altri metodi "agricoli" per produrre idrogeno, come ad esempio quello che si basa sulla pesante trasformazione di zuccheri, quello messo a punto in Virginia utilizza biomasse "sporche", le quali non richiedono processi preliminari di pulizia o raffinazione. Si parte quindi da un prodotto povero e soprattutto sempre disponibile in agricoltura. Secondo i ricercatori, con questo nuovo metodo, l'idrogeno può essere prodotto in piccoli impianti direttamente nelle aziende agricole dove il mais viene coltivato; ciò potrebbe avere implicazioni economiche notevoli per chi lavora in agricoltura e aprire nuovi scenari commerciali. Il pensiero corre alla riconversione di appezzamenti di terreno abbandonati, alla creazione di nuovi indotti e ovviamente di nuovi posti di lavoro.

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Comments: 1
  • #1

    Michele Mascolo fu Domenico (Tuesday, 09 June 2015 11:24)

    Ritengo che anche in Italia sia possibile ricavare idrogeno, in quantità industriale, dalla lavorazione dei rifiuti di mais, in loco; in terreni abbandonati, come da voi suggerito, o anche in terreni contigui a quelli coltivati a mais.